
Chi
siamo
L’associazione CIP, Cinema Inclusione Partecipazione,
si occupa di promuovere una cultura positiva della disabilità anche attraverso lo strumento cinematografico; è’ nata nel 2022 come prosecuzione di un’esperienza avviata alcuni anni prima presso l’Istituto Agrario Prever di Osasco: alcuni docenti e studenti avevano infatti dato vita, a partire dal 2017, ad un progetto di utilizzo dello strumento cinematografico come leva di inclusione per studenti con disabilità. Il progetto cinematografico ha portato alle realizzazione di alcuni cortometraggi che hanno partecipato al festival “Handifilm – Festival Internazionale di Cinema e Handicap” di Rabat (Marocco); ogni anno, dal 2018, prima come studenti e docenti dell’Agrario, poi come Associazione Culturale CIP che negli anni si è arricchita di numerosi altri iscritti, abbiamo partecipato all’Handifilm Festival di Rabat, stringendo importanti rapporti con realtà marocchine operanti nel settore dell’inclusione.



Lo statuto
1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi
costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
2. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale e prevalentemente in favore di terzi, di una o più attività di interesse generale.
3. Essa opera nel settore delle attività culturali e di promozione sociale.
4. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
a) sostenere la produzione di opere multimediali, cinematografiche o di altre arti espressive il cui contenuto si collochi nel campo dell’inclusione sociale o della difesa dell’ambiente;
b) sostenere la produzione di opere multimediali e film o opere di altre arti espressive realizzate da singoli autori o gruppi che praticano l’inclusione di persone con disabilità o con difficoltà provenienti da situazioni economiche, sociali o legate ai flussi migratori ;
c) favorire la partecipazione di opere multimediali o cinematografiche o di altre arti espressive a manifestazioni e festival nazionali o internazionali;
d) favorire la possibilità di incontro e confronto tra persone e realtà culturali che operano nel campo delle finalità dell’Associazione;
e) promuovere la realizzazione o operare nell’organizzazione di manifestazioni, festival o singoli eventi culturali sulle tematiche di inclusione sociale e tutela dell’ambiente naturale proprie dell’Associazione;
Art.4 – Attività
1. Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
1 a) raccolta di fondi o contributi da utilizzare per sostenere la produzione di opere multimediali e materiale cinematografico o di altre arti espressive il cui contenuto si collochi nel campo dell’inclusione sociale o della difesa dell’ambiente o realizzati da singoli autori o gruppi che praticano l’inclusione di persone con disabilità o con difficoltà provenienti da situazioni economiche, sociali o legate ai corsi migratori;
b) finanziare la partecipazione di opere multimediali o cinematografiche o di altre arti espressive a manifestazioni e festival nazionali o internazionali;
c) sostenere i costi per viaggi e soggiorni culturali, l’accoglienza e l’ospitalità relativi alla partecipazione a incontri e confronti tra persone e realtà culturali che operano nel campo delle finalità dell’Associazione;
d) finanziare la realizzazione e l’organizzazione di manifestazioni, festival o singoli eventi culturali sulle tematiche di inclusione sociale e tutela dell’ambiente naturale proprie dell’Associazione;
e) svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
2. L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali all’attività principale. La determinazione delle attività diverse è rimessa al Consiglio Direttivo che, osservando le eventuali delibere dell’assemblea dei soci in materia, è tenuto a rispettare i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso rispetto allo svolgimento di tali attività.
3. L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso.
